Dispersione Zero

PROGETTO AREE A RISCHIO

“DISPERSIONE ZERO – ARRIVIAMO… PER STRADE DIVERSE”

 

 Il progetto attivato nel corrente anno scolastico ha come obiettivo l’attuazione di azioni di prevenzione e recupero della disaffezione allo studio, graduate e differenziate secondo le caratteristiche degli studenti. Il progetto mira a recuperare lacune e/o carenze cognitive mediante corsi brevi, organizzati in itinere con rientri pomeridiani, riconoscendo i bisogni e gli interessi, valorizzando le risorse intellettuali, relazionali ed operative degli alunni coinvolti, promuovendo le loro capacità metacognitive al fine di innescare circoli virtuosi di successo scolastico.

 

Considerata la specifica finalità dell’azione possono essere realizzate iniziative di diversa natura in relazione ai fabbisogni, alle situazioni di partenza degli studenti, alle strategie individuate per promuovere la motivazione e sviluppare l’intelligenza emotiva, le capacità sociali, quali fiducia, curiosità epistemica, intenzionalità, autocontrollo, capacità di comunicare e cooperare.

 

OBIETTIVO OPERATIVO:

  • Prevenzione e recupero delle lacune rilevate dai docenti di classe nelle discipline di Italiano e Inglese attraverso la promozione dell’interesse verso la scuola, per prevenire l’insuccesso scolastico.

 

L’attività di recupero, che si configura come un progetto coinvolgente l’intero Consiglio di Classe, si esplicherà mediante varie modalità:

  • Rapporto diretto e individuale tra docente e alunno a partire dai problemi che caratterizzano ogni singola situazione;
  • Recupero motivazionale dell’alunno in difficoltà;
  • Recupero e potenziamento di un efficace metodo di studio sulla base dello stile cognitivo dell’alunno;
  • Individuazione delle specifiche lacune e programmazione dell’intervento tra docente curricolare e docente del corso pomeridiano.
  • Orientamento personalizzato degli alunni in difficoltà. Specifici interventi potranno riguardare anche studenti BES;
  • Diagnosi individualizzata degli alunni in ingresso e sostegno alla ridefinizione delle mappe cognitive, in relazione agli obiettivi individuati e alle esperienze specifiche degli studenti, anche in rapporto ai contesti familiari di provenienza;
  • Sviluppo dell’intelligenza emotiva, intesa come accurata comprensione delle emozioni. Identificare e dare un nome alle emozioni è comunemente chiamata “alfabetizzazione emozionale”, competenza centrale in molti programmi di apprendimento socio-emozionale. Basandosi sulle ricerche recenti sull’alfabetizzazione emozionale infatti si è dimostrato l’esistenza di un ponte tra la cognizione (il pensiero analitico, così come l’uso del linguaggio), l’affezione (l’esperienza dell’emozione), e la fisiologia (la risposta del corpo).
  • Sviluppo delle competenze metacognitive, insieme di abilità trasversali che hanno a loro volta una positiva ricaduta sull’intero processo evolutivo di ogni discente. Il ruolo dell’insegnante diviene quello di modello e consigliere, partecipe agevolatore di processi e apprendimenti. 
  • Verifica e certificazione dei risultati, anche in funzione della ricaduta sui percorsi curricolari e sull’obbligo formativo.

 

 METODOLOGIE E STRUMENTI:

  • Verranno utilizzati i materiali di studio già forniti agli alunni, la visione di documentari per le materie letterarie, il recupero e potenziamento della lingua straniera, mappe concettuali e materiali didattici forniti dai docenti del corso di recupero.
  • L’organizzazione dei corsi di recupero verrà organizzata in itinere, sulla base del numero di alunni individuati per classe e sulla base delle difficoltà riscontrate. Saranno programmati dai docenti rientri pomeridiani.
  • Possono essere definiti calendari delle lezioni che prevedano soluzioni flessibili e differenziate nella composizione della classe, per far fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle di valorizzazione delle eccellenze.
  • Le modalità di realizzazione delle verifiche di recupero sono decise dal docente curriculare. I giudizi espressi dai docenti, annotati sul registro personale, al termine delle verifiche, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente, costituiscono occasione per definire ulteriori forme di supporto all’alunno in classe.

 

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

  • L’organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal gruppo di lavoro è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne comunicazione formale. Gli studenti avranno comunque l’obbligo di sottoporsi alle verifiche di recupero programmate dal docente curriculare; seguirà formale comunicazione dell’esito alle famiglie.
  • Le famiglie dovranno giustificare le assenze dei propri figli ai corsi di recupero programmati con i rientri pomeridiani.

 

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